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Itinerario della Spiritualità

Itinerario Francescano

Partendo da Piazza della Libertà e superato, dopo un breve tratto di strada in salita, l'antico oratorio di San Rocco (oggi Chiesa della Madonna del Colle), un sentiero sterrato, subito a sinistra, conduce con una marcia di h. 1/1:30, alla zona montana de "I Prati", posta a mille metri di altezza.
Questo sentiero, che poche mo¬difiche ha subito nel corso dei secoli, è legato al mondo francescano.
Percorso dal Poverello di Assisi nel suo peregrinare per l'Umbria meridionale, in quanto consentiva un collegamento più breve e rapido tra lo Speco di Narni ed il Convento di Greccio, l'Antico trattura fu certamente usato dai francescani itineranti del Quat¬trocento e, tra questi, San Bernardino da Siena, al cui ricordo il Padre Giovanni Grimani della famiglia francescana di Stroncone, facendosi interprete del sentimento di devozione popolare, fece scolpire sulla pietra le memorie legate al passaggio del santo (la sedia, il piede, il ginocchio, la mano, la botte di san Bernardino).
Lungo il sentiero, a circa due Km di distanza dall'oratorio di San Rocco, esiste una piccola cappella dedicata alla Madonna detta del Tresto dal nome del luogo; ivi, secondo una cronaca locale, la Vergine avrebbe parlato ad una pastorella. La preziosa immagine, nel 1 738, fu traslata, con solenne processione, nel detto oratorio ove ancora oggi si venera.

Convento di San Francesco

Scendendo da Piazza della Libertà per una strada ampia e a tratti alberata, si può ammirare il convento di san Francesco.
E' opinione diffusa che il monastero venne fondato nel 1213 dallo stesso Santo nel corso di una sua visita a Stroncone ed edificato nello stesso posto in cui esisteva una piccola Edicola Mariana.
La chiesa del convento è un angolo tra i più suggestivi della vita Francescana. Vi si accede attraverso un ingresso in travertino, opera compiuta al principio del sec XV.
Nel primo altare di sinistra è conservata una tela ad olio che ritrae La Crocefissione.
Nella navata di destra, al secondo altare, vi è un apittura di scuola umbra del XV sec., ritraente Maria in trono con Gesù lattante, fiancheggiata da due angeli, con alla destra S. Francesco che appare con l'abito indossato nei primi tempi della Regola.
In fondo a detta navata, sopra l'altare ove si conserva e si venera il corpo incorrotto del B. Antonio Vici di Stroncone, una tela raffigura S. Diego che guarisce un cieco, opera del bolognese Baldassarre Croce, del 1607.
Molto belli il Coro in noce e la Sagrestia con mobili intarsiati, sempre in noce.
Nell'ampio e capiente refettorio, si possono ammirare dipinti recentemente restaurati e tra questi una rappresentazione dell'ultima cena.
Nella cappella all'esterno della chiesa vi è un grande dipinto a tempera che occupa l'intera parete, dovuto al pennello di Tiberio d'Assisi, allievo del Pinturicchio.
Al centro vi è la vergine seduta in trono con Gesù, a destra S. Girolamo, e S. Antonio da Padova, a sinistra S. Michele Arcangelo e S. Bonaventura; sul fondo del quadro vi è rappresentato un bel paese con veduta di mare. Di rilievo vi è anche la biblioteca del seicento, strumento indispensabile per la formazione e le ricerche di tanti studiosi dell'epoca.

Itinerario Benedettino

Degni di conoscenza e di un'appassionata escursione sono il Convento San Simeone e l'Abbazia di S. Benedetto in fundis, che, nonostante il logorio del tempo, mantengono tutto il fascino della loro storia e delle proprie origini.
In particolare, l'Abbazia di S. Benedetto in fundis è a tutt'oggi meta di passeggiate e visite culturali. La struttura si colloca tra il versante settentrionale del Monte Rotondo e il monte Terminato, ad un livello di 633 m. s.l.m., in prossimità di una piccola fonte e a valle di una sorgente denominata "Acqua del Carpino".
La data di costruzione della suggestiva abbazia non è certa, anche se l'analisi delle strutture murarie e della tipologia della pianta della chiesa ha consentito la formulazione di ipotesi vicine alla realtà, considerando che la lapide sulla facciata della Chiesa di S. Nicolo è datata 1181.
L'Abbazia di S. Benedetto in Fundis rientra nel novero dei monasteri vescovili che sorsero intorno al IX sec., quando, in occasione dell'invasione del Monastero di Farfa, i monaci fuggiti decisero di fondare alle pendici del monte Terminato un nuovo monastero, dotandolo di mura perimetrali di difesa riprendendo dalla Chiesa di Farfa la tipica struttura a pianta basilicale con due absidi contrapposte.
Attualmente non v'è più lapide, pittura, memoria od ornamento di sorta, eccettuate alcune tracce di affresco del sec XIII.

Monastero S. Simeone

S. Simeone è uno dei monumenti più importanti di Stroncone. Da alcuni documenti si sa che già nel 1012 il monastero, che ospitava i Benedettini, aveva ricevuto in dono alcuni fondi rustici da parte di un certo prete Giovanni di Pietro
Negli anni seguenti il sacro edificio ospitò numerosi ordini religiosi.
Con l'unità d'Italia del 1860 il monastero venne confiscato e venduto all'asta.
Nel 1880 tuttavia esso venne definitivamente abbandonato e dopo circa trent'anni, nel 1911, fu venduto alla famiglia Massoli venendo diviso in quattro parti nel 1946 fra gli eredi dell'acquirente.
La chiesa del monastero fu dedicata a s. Antimo, martire di Curi, che convertì al Cristianesimo gli abitanti di Stroncone.
Essa fu officiata dai secolari alla fine del VIII sec. per poi passare ai Benedettini.
Ad una sola navata e con abside semicircolare, la chiesa di S. Simeone mostra ancor oggi pregevoli stucchi dek periodo barocco.
Essi hanno subito gravi danni per le devastazioni apportate da sconosciuti vandali, che hanno approfittato dello stato di abbandono di questo insigne monumento, che tuttavia a tutt'oggi è sottoposto ad opere di ristrutturazione e restauro.


Itinerario Sportivo - Ambientale

Salendo di un centinaio di metri oltre il paese, ai lati della strada il visitatore potrà ammirare i ridenti pendii costellati di ulivi secolari tipici della Regione Umbria, denominata "il cuore verde d'ltalia".
A meno di un chilometro, il paesaggio si fa più ombroso per la presenza dei fitti boschi di pini, querce e castagni, in mezzo ai quali e facilissimo scorgere istrici, volpi e soprattutto scoiattoli, animali padroni di questo territorio cosi ospitale e nello stesso tempo selvaggio.
Salendo ancora, ai boschi si alternano ariosi prati che si affacciano su stupendi panorami, fino all'ultima località raggiungibile in auto chiamata per l'appunto "I Prati", situata a piu di 900 m s.l.m.
Da anni meta di turisti amanti della vita a contatto con una natura assolutamente incontaminata, queste zone sono ideali per gli amanti delle escursioni a piedi e del trekking che hanno la possibilità di percorrere i numerosi sentieri montani segnalati in loco con caratteristiche tavole in legno.
In tutta l'area sono presenti strutture ricettive ed attrezzate per le attività sportive a contatto con la natura e per il tempo libero.
Territorio di grande valore ambientale e paesaggistico e particolarmente adatto, anche per la tipologia del terreno, ad escursioni a cavallo, per sentirsi perfettamente in armonia con la natura e creare tutte le condizioni per rilassarsi avendo cura del proprio corpo e del proprio benessere psico-fisico.
Luogo di grande richiamo e di affascinanti suggestioni "I Prati" rappresentano, inoltre, la cornice ideale per tutti gli appassionati delle gite in mountain bike.
A chi ama un turismo all'aria aperta Stroncone ed il suo territorio offrono soluzioni che soddisfano ogni esigenza. Il camperista, infatti, pud usufruire dell'apposito parcheggio camper situato nella zona "I Prati" in una posizione ideale per interessanti escursioni e ben collegato con tutti i servizi necessari e perfettamente idonei ad un soggiorno da vivere in ogni momento.
...Stroncone lascerà a quanti lo prediligeranno per le loro vacanze un ricordo indimenticabile ed un irresistibile desiderio di tornare!

Tour in Mountain Bike dei Prati di Stroncone

Itinerario Culturale

Sul fianco di un colle ad otto chilometri da Terni sorge Stroncone, un antico borgo che si apre allo sguardo del visitatore che vi arriva con la Piazza della Libertà, un ampio spazio urbano posto all'entrata, che ospita l'armoniosa Fontana delle Tre Tazze, risalente al 1559, e dal quale si può ammirare un suggestivo panorama della Conca ternana.
Varcata l'attigua e maestosa Porta Principale, ottimamente conservata e sormontata dallo stemma comunale, si accede ad una piccolo piazza, che ricorda il cortile degli antichi castelli.
Proseguendo sulla sinistra s'incontra l'Oratorio di S. Giovanni Decollato, sede di pregevoli affreschi raffiguranti episodi della vita del Battista e di una pala d'altare che ne rappresenta il martirio, entrambi opera di Giuseppe Bastiani da Macerata, ed impreziosito da una volta decorata con stucchi, frutto dell'abilità dei fratelli stronconesi Gregorio e Cristoforo Grimani.
Percorse Via Delfini e Via dell'Arringo, ci si trova nei pressi dell'Archivio Storico e Notarile del Comune, uno dei più ricchi e interessanti dell'intera Umbria.
Pochi metri più avanti si può ammi¬rare la Chiesa di San Nicolò, la cui semplice facciata romanica si erge su un sagrato, sede, un tempo, delle assemblee popolari e per questo noto nell'antichità come "Platea S.ti Nicolai".
La chiesa presenta all'esterno un bellissimo portale riccamente decorato a racemi, mentre all'interno con¬serve dipinti ed affreschi dei secoli XVII e XVIII, un pregevole tabernacolo marmoreo e, nella sagrestia, un polittico che raffigura un'Incoronazione della Vergine di Rinaldo da Calvi del 1520-21.
Continuando il percorso in salita si arriva al Palazzo Comunale, all'interno del quale, oltre alia vasta raccolta di monete, medaglie e sigilli di epoche diverse, sono custoditi nove codici miniati dei secoli XIV e XV, particolarmente preziosi dal punto di vista storico, artistico e musicale.
Nelle immediate vicinanze del palazzo si trovano la Piazzetta della Torre, che deve il nome a un antico fortilizio che sorgeva in quel luogo, il Sacrario delle Armi e la Chiesa di San Michele Arcangelo, la più antica di Stroncone, al cui interno si raccomanda la visita della Cappella del Rosario, con la pala d'altare raffigurante la Madonna del Rosario di Bartolomeo Barbini (1628), la Cappella del SS. Crocifisso, che conserva un crocifisso ligneo del secolo XIV, la Cappella dell’Angelo Custode, quelle di S. Lorenzo e della Madonna del Carmine, i cui stucchi sono anch'essi opera dei fratelli Grimani.
Nella vicina Via Vici sorge l'omonimo palazzo, oggi convento delle suore francescane del Bambin Gesù, che propone l'esempio di una residenza gentilizia, al cui interno e ancora visibile una cucina trecentesca e vari utensili d'epoca.
Stroncone offre moltissimi altri angoli e scorci suggestivi. Lasciamo al visitatore il desiderio ed il piacere di scoprirli.

Agosto Sronconese

L'Ente Agosto Stronconese e le sue Contrade ti aspettano, la III e IV settimana di Agosto, per rivivere, tra storia e leggenda, le atmosfere e gli eventi storici relativi al 1809.
Assisterai a coinvolgenti rievocazioni storiche che ripropongono i momenti più salienti della vita pubblica di Stroncone del 1809: i personaggi e gli scenari d'altri tempi ti aspettano per assisteere ad un corteo considerato tra i più suggestivi della regione.
Tutto questo potrai viverlonello spendido palcoscenico offerto dal centro storico di Stroncone, gustando tipici piatti della cucina locale che ti verranno offerti nella tradizionale Locanda dei Briganti nella caratteristica Piazza di San Nicolò o nella "cena itinerante" che si svolgerà nei punti più affascinanti del borgo.

Itinerario Enogastronomico

I PRODOTTI DELLA NOSTRA TERRA

OLIO: L'olio e uno dei prodotti più apprezzati tra quanti ne offre la terra umbra. Può competere con le migliori produzioni a livello nazionale forte del marchio "extravergine" (olio "DOP Umbria", Denominazione di origine protetta) conquistando anche i mercati internazionali. Alimento cittadino ma povero, e usato soprattutto nell'Umbria medievale, dove trovano ancora una propria ragione lavorazioni artigianali nel pieno rispetto di antichi precetti. In questo scenario, gustare l'olio di Stroncone, significa percepire ed assaporare gli straordinari profumi di una terra ricca di tradizioni, significa scegliere una combinazione di rara perfezione tra una secolare cura dei cicli naturali, qualità ad alto livello ed innovazione produttiva.

PANE: Indispensabile ingrediente della dieta mediterranea e ricco di suggestioni storico-culturali e religiose che riportano la memoria ad altri tempi ed ad altri contesti sociali, in particolare, a quando costituiva il cibo unico e fondamentale delle mense della maggioranza delle popolazioni e a volte, in epoche di guerre strazianti e di carestie, diventava il sogno proibito di uomini, donne e bambini, il pane è forse il prodotto che più degli altri rappresenta ed incarna il valore della tradizione popolare e può raccontare la storia degli uomini di un'intera comunità. Grazie ad un'attenta selezione della farina, ad una continua e meticolosa cura della cottura a legna e al rispetto di ricette tradizionali tramandate negli anni da generazioni esperte nella produzione del pane fatto in casa, il pane di Stroncone e una vera delizia per il palato di tutti i buongustai piccoli e grandi capaci di individuare la qualità e la raffinatezza del gusto all'interno di un prodotto in apparenza semplice e quotidiano.

VINO: Nell'incantevole paesaggio umbro, narratore di bellezze secolari, di monti, di valli, di fulvi e muschiosi boschi, di conche, di laghi prosciugati e di laghi neonati, spicca, con grande maestria la coltivazione di uva. Stroncone, perfetto rappresentante della ricchezza e della bellezza regionale, è un luogo caratterizzato da numerosi vigneti sparsi per tutto il suo territorio, che danno vita a vini profumati e variegati, in grado di accrescere la qualità di piatti fantasiosi ed invitanti, ove ogni componente ben si unisce agli altri per formare un concerto di sapori e di gusti di giusta ed appagante esaltazione.

CARNI E FORMAGGI: Agli inguaribili appassionati di carni di prima scelta le aziende agricole e gli agriturismi del territorio di Stroncone specializzate nell'allevamento del bestiame offrono un'ampia selezione di bovini, di caprini e di suini ad alta qualità, e nel pieno rispetto delle norme sanitarie e delle buone pratiche ecologiche ed ambientali. Da segnalare in località Finocchieto l'allevamento, unico in Italia, di una specie di suino selvatico incrociato con il cinghiale tipico di queste zone montuose. Inoltre, sono da annotare come prodotti tipici del territorio anche la selvaggina ed il capretto, protagonisti di piatti culinari di indimenticabile impatto sensoriale, magari accompagnati da salse o da contorni ai funghi, altro prodotto locale che trova nella terra stronconese il suo habitat naturale. A coloro che sanno apprezzare la raffinatezza del gusto di un formaggio che nasconde il segreto di lavorazioni artigiane e di ricette antiche e ricercate, si consiglia l'assaggio del pecorino di Stroncone. Fresco o stagionato è un prodotto unico. Trae la sua particolarità dai ricchi e profumati pascoli nei quali le pecore trovano il loro foraggio. Si presenta con una crosta leggera, liscia, color giallo-rossiccio, con pasta bianco, morbida, leggermente occhiata, di sapore dolce, gradevole, con tendenza sapida. Una vera prelibatezza per i palati più esigenti. Infine, per tutti coloro che approfitteranno della natura incontaminata, dei fantastici paesaggi e dei boschi fiabeschi de "I Prati" si consiglia, tra una escursione e l’altra, tra una lunga passeggiata ed una breve sosta, di fermarsi ad ammirare i grandi e secolari castagneti, del cui gustoso frutto Stroncone celebra le virtù. Per una degustazione delle nostre castagne vi invitiamo a partecipare alla "Festa della Castagna" che si svolge ogni anno nel mese di Ottobre tra le vie, le piazze ed i vicoli del centra storico in una cornice di folklore e tradizione popolare che si sposa perfettamente con i caldi colori dell'autunno.